Come cambia la libertà d’espressione sul web

Prendiamo l’attrito tra Ostuni e Carofiglio. Di cosa si tratta se non di parole (giuste o sbagliate) scritte nel posto sbagliato? Lo scriveva ieri su queste pagine Filippo La Porta: «Cose del genere le penso quasi ogni giorno per qualche libro che mi capita casualmente sotto gli occhi, e le scambio con gli amici». Ma la bacheca di Facebook non è lo stesso di una chiacchierata tra amici; è “nostra” – e dunque privata – fino a un certo punto. I contenuti dei social network sono “scalabili” ovvero trasferibili da profilo privato a profilo privato, moltiplicando i potenziali lettori del messaggio originario rendendolo alla fine pubblico.

A partire da qualche caso recente, ho scritto questo su Europa.

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