Grillo, tra deittico e batonico


Ma cosa sono queste migliaia di bracciate spese tra Scilla e Cariddi? Be’, in primo luogo e soprattutto un messaggio del corpo, un gesto con cui Grillo dice qualcosa a chi lo guarda. Seguendo i manuali di prossemica – la scienza che studia i gesti – diremmo in primo luogo che quella nuotata è un gesto deittico, che indica. È un dito puntato verso il nuovo obiettivo politico di Grillo e del M5S, appunto la Sicilia. La scommessa oggi è là, in una regione che finora per la protesta aveva preferito i forconi (a proposito, ma che fine hanno fatto?). Il corpo tutto è usato come un indice per prendere la mira.

Su Europa ho scritto sulla nuotata di Beppe Grillo.

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Come cambia la libertà d’espressione sul web

Prendiamo l’attrito tra Ostuni e Carofiglio. Di cosa si tratta se non di parole (giuste o sbagliate) scritte nel posto sbagliato? Lo scriveva ieri su queste pagine Filippo La Porta: «Cose del genere le penso quasi ogni giorno per qualche libro che mi capita casualmente sotto gli occhi, e le scambio con gli amici». Ma la bacheca di Facebook non è lo stesso di una chiacchierata tra amici; è “nostra” – e dunque privata – fino a un certo punto. I contenuti dei social network sono “scalabili” ovvero trasferibili da profilo privato a profilo privato, moltiplicando i potenziali lettori del messaggio originario rendendolo alla fine pubblico.

A partire da qualche caso recente, ho scritto questo su Europa.