I co.co.pro. di Grillo

Dopo la vittoria di Beppe Grillo a Parma e in altri comuni ho scritto questo articolo per Europa.

Un “contratto” precario e al passo con i tempi, quello di Grillo con i suoi. Ma che forse domani potranno chiedere di rivederlo, di divenire liberi professionisti. Già, perché il rapporto tra Beppe e il Movimento non è di assunzione a tempo indeterminato, figuriamoci, l’affiliazione per tutta la vita al partito è finita, neanche il Pd riesce a star tranquillo col suo zoccolo duro. Ma neanche co.co.co. La collaborazione è coordinata sì ma sempre meno e continuativa. Piuttosto finora è stato un co.co.pro., contratto a progetto, con l’obiettivo di arrivare, di conquistare il palazzo.

Ma poi?