Tahar Ben Jelloun: la letteratura e le rivoluzioni in Siria e nel Nord Africa

Qualche tempo fa ho incontrato lo scrittore marocchino. Questo il risultato.

«Twitter e Facebook hanno fermato gli islamisti e il tentativo di indirizzare le rivoluzioni nel Nord Africa». «Però, ormai è chiaro – si veda la Siria – che senza l’esercito non si fanno rivoluzioni». «In Marocco è il re è troppo amato perché il popolo voglia un cambiamento radicale della situazione». «E’ in momenti come questi che nasce la grande letteratura, che sa cogliere e raccontare il passaggio di un’epoca».

Le opinioni del grande scrittore su quello che è accaduto e sta accadendo nei paesi arabi.

Preso qui

“Ho lanciato il tag #iohovotato per i referendum e ho sbancato Twitter”

Il giorno dei referendum, Claudia lancia l’hashtag #iohovotato nella tempesta perfetta che è Twitter il 12 giugno. E subito i cinguettatori l’hanno adottata. Ho intervistato Tigella (così è nota sul web) e mi ha spiegato come le è saltato in testa quel tag ma anche cosa ne pensa del cambiamento tra informazione tradizionale e on line e tra fare news con i blog e sui social network.

Domenica mattina, a urne aperte di fresco, facevo un giro sul web, come sempre alla mattina quando mi sveglio, in cerca di notizie, per controllare se e cosa è successo. Sono capitata su una discussione su Friendfeed in cui Dario e Roberta Milano si chiedevano come dare visibilità al flusso di tweet che stava iniziando a circolare sul referendum

L’intervista completa

Dall’Economist di domani

copertina economist

Il settimanale inglese pubblica un ampio dossier sull’Italia berlusconiana e post. Ecco un incisivo e amaro estratto:

Nella sua breve vita come nazione l’Italia è stata ricostruita più volte. Tuttavia negli ultimi decenni il Paese è vissuto della rendita di un miracolo economico giunto al termine negli anni ’70. Potrebbe andare avanti in questo modo più meno indefinitamente, impoverendosi e invecchiando sempre più, ma comunque restando a galla abbastanza agevolmente. Per il momento sembra che questa sia la cosa più probabile che possa accadere. Ma il Paese ha un bisogno disperato di un nuovo risveglio, come quello che portò all’unificazione 150 anni fa.

Tam-tam Facebook, i referendum sui social network

I social network sono fatti apposta per i tormentoni, come è successo ad esempio nella campagna elettorale delle amministrative dopo il faccia a faccia tra Moratti e Pisapia. Le piazze telematiche hanno questa speciale capacità di mobilitare, di creare seguito intorno a una campagna. Come sta succedendo per i referendum del 12 e 13 giugno.

L’articolo continua qui.

Dopo la campagna elettorale, ecco una nuova occasione per misurare la capacità di mobilitazione del web 2.0 italiano: i referendum. Nell’epoca in cui vince non chi conquista il centro ma chi porta la maggiorparte dei suoi a votare, Twitter e Facebook sono l’avanguardia. Se la vittoria di Pisapia, almeno in parte, l’ha mostrato, vediamo se riesce anche con il nucleare, l’acqua e il legittimo impedimento.