S’inizia il 9 ottobre. Il corso di giornalismo politico, s’intende.
Le lezioni sono il giovedì e il venerdì dalle 17 alle 19 in aula a vetri.
Il programma è qui (ma non è definitivo).
Un blog per le cose universitarie (per ora)
S’inizia il 9 ottobre. Il corso di giornalismo politico, s’intende.
Le lezioni sono il giovedì e il venerdì dalle 17 alle 19 in aula a vetri.
Il programma è qui (ma non è definitivo).
La NewYorkBookReview ripercorre il dibattito sulla crisi e il futuro del giornalismo. Un taglio sintetico per navigare nella quantità enorme di informazioni e idee che emergono su questo tema:
- il giornalismo deve fare ricerca, per migliorare il metodo di lavoro che lo distingue nella raccolta, selezione, valutazione, interpretazione, dei fatti (il giornalista non è definito dalla tessera ma dal metodo, artigiano ma epistemologicamente attento, con il quale produce le notizie)
- il giornalismo deve fare sperimentazione, per migliorare l’uso delle piattaforme e fare emergere molti modelli di fruizione che abbiano valore per il pubblico
- gli editori devono trovare i modelli di business che sostengano il lavoro fatto dagli autori, dai giornalisti, a favore del pubblico
- l’editoria deve diventare un business ad alto tasso di ricerca, sperimentazione e innovazione, fondato su capacità artigiane.
(Via Luca)