Esercitazione

5 Novembre 2009

Per giovedì 12 novembre, scrivere articolo a partire dai dati contenuti qui. Descrivere e sintetizzare il rapporto della Caritas e cercare di individuare il “cuore” del dossier, ovvero quale aspetto lo rende maggiormente interessante per un pubblico di potenziali lettori di giornali.
L’articolo deve essere lungo circa una cartella e mezza (2700 battute spazi inclusi).


Cambio aula

31 Ottobre 2009

Da giovedì 5 novembre e per tutti i restanti giovedì fino a Natale, le lezioni si svolgeranno in aula A, secondo piano della facoltà, dipartimento di Storia moderna e contemporanea.


Niente lezione

26 Ottobre 2009

Giovedì 29 ottobre non ci sarà la lezione prevista.

Il corso riprenderà regolarmente venerdì 30.

Fate girare la voce, grazie.


S’inizia

17 Settembre 2009

S’inizia il 9 ottobre. Il corso di giornalismo politico, s’intende.

Le lezioni sono il giovedì e il venerdì dalle 17 alle 19 in aula a vetri.

Il programma è qui (ma non è definitivo).


Intervista a Manuel Castells

14 Settembre 2009

Un utile riassuntino

3 Settembre 2009

La NewYorkBookReview ripercorre il dibattito sulla crisi e il futuro del giornalismo. Un taglio sintetico per navigare nella quantità enorme di informazioni e idee che emergono su questo tema:
- il giornalismo deve fare ricerca, per migliorare il metodo di lavoro che lo distingue nella raccolta, selezione, valutazione, interpretazione, dei fatti (il giornalista non è definito dalla tessera ma dal metodo, artigiano ma epistemologicamente attento, con il quale produce le notizie)
- il giornalismo deve fare sperimentazione, per migliorare l’uso delle piattaforme e fare emergere molti modelli di fruizione che abbiano valore per il pubblico
- gli editori devono trovare i modelli di business che sostengano il lavoro fatto dagli autori, dai giornalisti, a favore del pubblico
- l’editoria deve diventare un business ad alto tasso di ricerca, sperimentazione e innovazione, fondato su capacità artigiane.

(Via Luca)


Programma 2009-2010

24 Agosto 2009

Editoria e scrittura (Giornalismo) (12362) – Sociologia dei fenomeni politici (SPS/11)

Giornalismo politico. Mass-self communication e opinione pubblica (I semestre, 6 CFU)

Alessandro Lanni

Il corso prende in considerazione la crisi del giornali, le sue ragioni e i suoi effetti sull’opinione pubblica quale elemento cardine delle democrazie occidentali. Come l’informazione si personalizza (dal Daily me agli aggregatori on line) e quali effetti questo processo ha sulla formazione dell’opinione pubblica. In che modo la “sfera pubblica” teorizzata da Jürgen Habermas cambia forma con l’avvento dei nuovi mezzi di comunicazione di massa? I casi della campagna elettorale di Barack Obama e delle proteste in Iran. In particolare, il corso intende approfondire gli apprezzamenti di Manuel Castells in merito al ruolo di quella che definisce mass-self communication quale nuova frontiera comunicativa nella battaglia tra potere e contro-potere. Sono previste esercitazioni scritte durante il corso.

Bibliografia

- Dispense a cura del docente fornite durante il corso.
- Manuel Castells, Comunicazione e potere, Egea, 2009 (i capitoli indicati durante il corso)

Un volume a scelta tra i seguenti:

- Hallin Daniel e Paolo Mancini, Modelli di giornalismo, Laterza, 2009
- Keen Andrew, Dilettanti.com, De Agostini, 2009
- Lakoff George, The Political Mind, Penguin, 2008
- Ortoleva Peppino, Il secolo dei media, Il Saggiatore, 2009
- Sunstein Cass, Republic.com, Il Mulino, 2003


Esami settembre-ottobre

18 Agosto 2009

Gli appelli di Giornalismo politico sono:

9 e 16 settembre e 7 ottobre.
Ore 10, in aula a vetri.

Iscrizione sul foglio affisso al terzo piano.


Iscrizione agli esami

20 Giugno 2009

Fino a nuova comunicazione, l’iscrizione agli esami avverrà tramite lista di carta appesa al terzo piano accanto all’aula 9.


Due segnalazioni

29 Maggio 2009

Come cambiare il giornalismo tra pubblico attivo e ricerca di nuovi business. Un dossier su Nova Review.

E’ uscito il numero 113 di Reset. Ci sono un bel po’ di cose tra cui un articolo del qui presente su Twitter, i giornali e la difficoltà a pensare il cambiamento tecnologico.